Buona sera a tutti!
Stavo facendo un po' di ordine nel pc e mi è capitata "sotto mano" una bella storia che avevo trovato nella casa di prima accoglienza quando facevo l'obiettore a Novara. Se avete qualche minuto secondo me vale la pena leggerla e magari conservarla per quei momenti in cui le cose non sembrano andare secondo i nostri piani...
Buon inizio di settimana
Pietro
Esistevano milioni di stelle nel cielo. Stelle di tutti i colori: bianche, argentate, verdi, dorate, rosse e azzurre.
Un giorno, inquiete, si avvicinarono a Dio e gli dissero:
- Signore Dio, ci piacerebbe vivere sulla terra fra gli uomini.
- Così sia fatto, disse il Signore. Vi conserverò tutte piccoline, così come siete viste, affinché possiate scendere sulla terra.
Si racconta che in quella notte ci fu una bellissima pioggia di stelle. Alcune si accovacciarono nelle torri delle chiese, altre andarono a giocare e a correre con le lucciole nei campi, altre si mescolarono ai giochi dei bambini e la terra divenne meravigliosamente illuminata. Ma col passare del tempo le stelle decisero di abbandonare gli uomini e di ritornare in cielo, lasciando la terra oscura e triste
- Perché siete tornate? - domandò Dio mentre esse arrivavano poco a poco.
- Signore, non è stato possibile rimanere sulla terra. Laggiù c’è tanta miseria e violenza, tanta cattiveria e tanta ingiustizia.
E il Signore disse:
- Eh sì! Il vostro posto è qui nel Cielo. La Terra è il luogo di ciò che è transitorio, di ciò che passa e se ne va e di ciò che muore; nulla è perfetto laggiù. Il Cielo invece è il luogo di ciò che è perfetto, eterno ed immutabile, dove nulla finisce.
Dopo che tutte le stelle furono arrivate, Dio verificò il loro numero e parlò di nuovo dicendo:
- Ci manca una stella. Non sarà che si è persa nel cammino?
Un angelo che gli stava vicino rispose:
- No, Signore. Una di noi ha deciso di restare tra gli uomini. Lei ha scoperto che il suo posto è esattamente là dove esiste l’imperfezione, dove esiste il limite, dove le cose non funzionane bene, dove c’è fatica e dolore.
- Che stella è mai questa? Chiese Dio.
- E’ la Speranza, Signore, la stella verde, l’unica di quel colore.
Ma quando guardarono sulla Terra, quella stella non era più sola. La Terra era nuovamente illuminata perché vi era una stella verde nel cuore di ogni persona. Infatti, l’unico sentimento che l’uomo ha e Dio non
ha bisogno di avere è la Speranza.
Dio conosce già il futuro e la Speranza è tipica della persona umana, perché è propria di chi sbaglia, di chi è imperfetto e di chi non sa come sarà il proprio futuro.
Ricevi anche tu questa stella nel tuo cuore: è la Speranza, la tua stella verde.
Non lasciare mai che se ne vada e che la sua luce si spenga. Abbi la certezza che essa illuminerà il tuo cammino. Tu sii sempre positivo e ringrazia il Signore per ogni cosa.
Sii sereno e con la tua Speranza illumina le persone che ti stanno accanto.
domenica 2 novembre 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
1 commento:
LA LEGGENDA DELLA CREAZIONE DELL'INFERMIERA
Quando Dio il 6° giorno creò l'infermiera, fu costretto a fare degli straordinari. Un angelo gli disse "Signore state lavorando da molto a questo modello!", il buon Dio gli rispose "Hai visto la lunga lista di attributi soeciali sull'ordinazione? Deve avere nervi d'acciaio e una schiena molto resistente. Tuttavia deve essere esile per potersi muovere nei piccoli locali di servizio. Deve poter fare 5 cose alla volte, tenendo sempre una mano libera". "Sei mani, ma è impossibile!". "Oh.. le mani non mi preoccupano" - disse il buon Dio - "sono le 3 paia di occhi di cui deve disporre che mi causano seri problemi. Due occhi per vedere di notte attraverso le pareti durante la guardia e per poter sorvegliare due reparti; due occhi dietro la testa per vedere ciò che le si vorrebbe nascondere ma che deve assolutamente sapere; e ovviamente due occhi davanti, che guardino il paziente e gli dicano " La capisco, sono qui, non si agiti!".
L'angelo fece un giro intorno al modello dell'infermiera. "Il materiale è troppo morbido" sospirò. "Ma è resistente" - replicò il buon Dio- "non puoi immaginarti quanto riesca a sopportare!" "Può pensare?" "Non solo pensare, ma valutare una situazione e fare dei compromessi". L'angelo si avvicinò al modello e si chinò sulla guancia sfiorandola con un dito. "Quì c'è una fessura - disse - vi ho già detto che cercate di concentrare troppe cose in questo vostro modello!". "Questa fessura è prevista per una lacrima". "Perchè?". "Scende nei momenti di gioia, di tristezza, di delusione, di dolore, di rilassamento.. QUESTA LACRIMA è LA SUA UNICA VALVOLA DI SALVEZZA!!!".
Emma Brombeck
ho trovato questa cosa carina in internet ciao D
Posta un commento